INTERROGAZIONE NR       3236
Nel nuovo regolamento il Custode forestale viene trasformato da “agente di controllo e
sorveglianza del territorio” a “manager”?

Al fine di rendere chiaro l’intero contesto che si vuole esporre e fissare gli aspetti critici della situazione, è necessario formulare alcune premesse. Nel 1976 la Provincia Autonoma di Trento (LP 16/08/76 n 23) ha creato i Consorzi di vigilanza Forestale per accorpare e migliorare la posizione di quei dipendenti comunali adibiti alla sorveglianza dei patrimoni boschivi, sia pubblici che privati: i Custodi forestali. Questa legge portò ovviamente al suo interno un necessario regolamento, il quale stabiliva il ruolo a le funzioni di questa storica figura. Il regolamento indicava i requisiti necessari per partecipare ai bandi di concorso e in particolare definiva le attività che il dipendente doveva svolgere.
Inoltre il regolamento, attraverso una limitata serie di articoli, riportava in forma chiara i compiti e le mansioni di questi pubblici dipendenti, con dei distinguo, separando quelli dovuti, da quelli dove potevano “partecipare” su richiesta del servizio foreste o da parte dai titolari dell’impresa, il Consorzio stesso.
Il regolamento in maniera puntuale, attraverso una serie di articoli, segnava gli impegni e gli obblighi del custode compreso le prestazioni d’opera necessarie e specificava in forma chiara, che al Custode forestale non potevano essere affidati compiti diversi da quelli previsti nel Regolamento. In data 31 dicembre 2015 la Provincia Autonoma di Trento, ha sciolto i Consorzi di Vigilanza Boschiva su tutto il territorio provinciale. In tempi brevi si è dovuta firmare una convenzione, una delega che di fatto andava a sminuire il ruolo e l’autorità degli enti partecipati.
Il nuovo regolamento per lo svolgimento del Servizio di Custodia Forestale approvato dalla Giunta Provinciale con D.P.G.P. 9 maggio 2016, n. 5-39/Leg, in sostanza promuove questa figura a svolgere legittimamente dei compiti che nel vecchio regolamento e in maniera logica, venivano contemplati in quelli a cui potevano “partecipare” su richiesta del servizio foreste o da parte dai titolari dell’impresa, mentre ora, li investe di un potere paragonabile ad una mansione di “manager”, senza che questi abbiano le adeguate competenze e in contrasto con i principi della disciplina prevista nel pubblico impiego, con tutto il rispetto per il ruolo del Custode forestale così come contemplato nel vecchio regolamento.
In sintesi, nel nuovo Regolamento si legittima il Custode forestale a svolgere compiti essenziali che a buon diritto competono agli amministratori degli Enti convenzionati, i quali hanno pieno titolo alla gestione, ma vengono sminuiti e di fatto esclusi dalla possibilità di agire in modo incondizionato da chi è loro subordinato e contribuisce in maniera attiva al loro mantenimento economico. Si sottolinea poi, che in vari passaggi si usano dei termini poco chiari, vincolati a interpretazione soggettiva che potrebbe creare delle difficoltà ed inoltre non vengono fissati dei punti per l’uniformazione del comportamento del Custode forestale in determinati doveri.
Tutto ciò premesso

si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

1. all’interno del Regolamento emergono delle definizioni non chiare, si chiede di spiegare in modo preciso e puntuale alcuni passaggi che si elencano: -all’art. 2 comma 2) dove si elencano i compiti si evince: “nell’ambito del proprio profilo professionale” si chiede quale sia il profilo professionale del Custode forestale?
-varie volte viene utilizzato “nei limiti delle proprie competenze professionali”, troppo generico e perciò interpretabile in maniera soggettiva, quali siano le esatte competenze professionali? -all’art. 2 comma 2 lettera d) punto 1), “attività di pronto intervento” cosa si intenda esattamente, solo segnalazione o intervento manuale?
-all’art. 2 comma 2 lettera g), “attività di consulenza” consulenza di che tipo e con quali
competenze? 2. Quale sia la motivazione per cui al Custode forestale, nel nuovo Regolamento, viene
riconosciuta la possibilità di operare in campi di competenza esclusiva degli amministratori delle ASUC (datore di lavoro) e dove a rigor di logica dovrebbe essere coinvolto da questi a “partecipare” ma non in prima persona, in particolare nelle seguenti iniziative: -le operazioni di stima per la compilazione dei piani di gestione forestale;
-la gestione della vendita dei lotti boschivi (essendo dipendente esula dalla mansione, visto che a firmare sono gli amministratori); -la gestione del patrimonio faunistico ed ittico con particolare riguardo ai censimenti e ai monitoraggi, (materia difficile e complessa per esperti muniti di titoli universitarie e conseguenti specializzazioni);
-emerge che il coordinamento del servizio deve necessariamente avvenire alla presenza dei custodi forestali, non è previsto in nessuna altra situazione che il dipendente debba essere presente alle operazioni organizzative attuate dal datore di lavoro;
3. considerato che il nuovo Regolamento non specifica la modalità di assunzione del Custode forestale si chiede di conoscere con quale sistema verranno reclutati i futuri aspiranti;
4.      se non si ravvedi la necessità di uniformare, all’interno del Regolamento, il comportamento del Custode forestale con dei punti ben precisi che non diano adito ad interpretazioni soggettive, arginando la prassi attuale divenuta ormai un diritto acquisito, con cui viene gestita la consegna delle parti di legna, che deve rimanere di competenza esclusiva dell’amministratore;
5. i datori di lavoro, cioè gli enti convenzionati, come possono attivarsi nei tempi e nelle modalità del pubblico impiego per avere direttamente da questi dipendenti dei servizi urgenti? Da chi vengono stabilite le priorità di servizio?
6. se nel generale ordinamento della pubblica dipendenza sia contemplata una categoria, alla quale sia riconosciuta, come nel caso del Custode forestale, la possibilità di autogestirsi quotidianamente senza un controllo superiore e la motivazione per cui agli amministratori, ai datori di lavoro, non sia consentito di consultare il giornale di servizio?
A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.
Forza Italia - Giacomo Bezzi