Giovedì della Botanica 2018

Ventunesimo ciclo di conferenze sulla flora del Trentino e non solo

Organizzato dalla Società Museo Civico di Rovereto

Ore 18.00-19.30 presso la sala conferenze “Fortunato Zeni” del museo civico di Rovereto (Borgo S. Caterina 41).

Ingresso libero.

 

1 marzo 2018 – Lorenzo Marini – La flora esotica "scaccia" i nostri fiori.

Con questo titolo L'Adige il 26 settembre scorso sintetizzava la ricerca svolta da un team internazionale di ecologi che hanno analizzato gli oltre 130.000 dati che sono alla base della Flora illustrata del Monte Baldo. Questa ricerca, coordinata da Lorenzo Marini dell'Università di Padova, ha dimostrato che le piante esotiche risalgono il Monte Baldo ad una velocità 2-3 volte superiore rispetto alle specie autoctone. Una risalita così rapida non è da mettere in relazione solo con il riscaldamento climatico, ma anche con un ambiente sempre più disturbato dall'uomo.

 

8 marzo 2018 – Filippo Prosser – Due parole sulle Briofite (muschi e affini) del Trentino.

Le Briofite (Muschi, Epatiche e Antocerote) costituiscono un ricco patrimonio di biodiversità a dir poco negletto. In Trentino-Alto Adige sono conosciuti oltre 1000 taxa, molti dei quali sono noti in pochi siti, non di rado solo sulla base di dati storici. In questa conferenza verranno esposte alcune caratteristiche generali delle Briofite, verranno forniti consigli per la determinazione e saranno presentate alcune specie nostrane.

 

15 marzo 2018 – Alessandro Cavagna - Piante acquatiche e palustri: esperienze di coltivazione.

Nel Vivaio Demaniale di Mattarello da quasi 20 anni si coltivano specie acquatiche e palustri autoctone. Le specie, raccolte quasi esclusivamente nel territorio provinciale, sono utilizzate nei rinverdimenti e nei ripristini ambientali. Scopriamo assieme tecniche di coltivazione, criticità, curiosità, conoscenze che hanno portato a un miglioramento nelle pratiche di gestione e conservazione delle zone umide in Trentino.

 

22 marzo 2018 – Filippo Prosser – I rovi in Trentino: stato delle conoscenze.

Infestanti invadenti e per giunta spinosi, i rovi (genere Rubus) sono l’emblema dell’incuria e del degrado del territorio. Inoltre sono le uniche piante vascolari di fronte alle quali la scienza botanica ha alzato bandiera bianca dichiarandoli almeno in parte indegni di un nome scientifico. Eppure qualcosa di buono nascondono, e non si tratta solo dei loro frutti. Nei loro intrichi pungenti si celano infatti anche specie stabili, in parte rinvenute solo negli ultimi anni grazie alle ricerche di esperti d’oltralpe.