I Giovedì della Botanica 2021

Ventitreesimo ciclo di conferenze sulla flora del Trentino e non solo.

Organizzato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto e dalla Società Museo Civico di Rovereto.

Inizio ore 18.00 solo in modalità on line ad accesso libero tramite il seguente link:


https://www.fondazionemcr.it/events_detail.jsp?IDAREA=5&ID_EVENT=1526

Collegandosi all'ora di inizio di ciascuna conferenza, questo indirizzo porterà direttamente alla conferenza. Le conferenze saranno visibili anche successivamente sulla pagina web raggiungibile tramite il medesimo link.


4 febbraio 2021 – Filippo Prosser – Flora della Valle di Terragnolo

È un territorio aspro e selvaggio stretto tra il Pasubio e l’Altipiano di Folgaria, alle porte di Rovereto. L’esplorazione floristica inizia con l’Ottocento, grazie al roveretano Pietro Cristofori. Attualmente sono note nella Valle di Terragnolo oltre 1200 specie di piante vascolari: tra queste alcune assai rare in Italia, altre endemiche prealpine. Tra gli ambienti più interessanti ci sono le rupi, i boschi e i coltivi. Si tratta di un patrimonio che merita rispetto e conservazione.



11 febbraio 2021 – Francesco Festi e Claudio Marchesoni – L'attività botanica di Damiano Graziadei (Caldonazzo, 1848-1909)

Nato a Caldonazzo da una famiglia di speziali, dopo aver compiuto gli studi ginnasiali a Rovereto, frequentò l'università a Padova e, laureatosi farmacista, tornò a Caldonazzo per rimanervi fino alla morte. Si interessò di storia locale e di scienze naturali, con particolare riguardo alla botanica. Costituì un erbario di oltre 2000 specie soprattutto locali, donato al Museo Civico di Rovereto nel 1908 assieme a circa 60 pregevoli tavole botaniche disegnate dallo stesso Graziadei.



18 febbraio 2021 – Alessandro Alessandrini – La flora in un ambiente che cambia. Nuovi arrivi, scomparse e ritorni nelle città e nel territorio

Gli studi più recenti sulla flora dell'Emilia-Romagna, una regione storicamente poco conosciuta, hanno permesso nei decenni più recenti di recuperare lo svantaggio iniziale. Approfondimenti sulla flora di ambienti artificiali (città, zone industriali, ferrovie) hanno messo in evidenza il ruolo che questi ambienti giocano per l'ingresso e la diffusione di specie vegetali nel territorio, mettendo in luce i mutamenti che caratterizzano la flora di questa regione.



25 febbraio 2021 – Sergio Sgorbati – Biodiversità nel tempo e nello spazio

Le attività umane hanno un impatto sempre più pesante sugli ecosistemi, mettendo a rischio l'esistenza di un numero crescente di specie. Durante la storia geologica del nostro pianeta si sono verificate alcune importanti crisi della biosfera. Attualmente è in atto un'estinzione di massa che si distingue dalle precedenti perché è provocata dall’attività di una sola specie, la nostra. Solo un profondo cambiamento dell'attuale modello di sviluppo può evitare una perdita irrimediabile.